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lunedì 7 dicembre 2009

BUENOS AIRES ..TRA PASSI DI TANGO E STRUGGENTE NOSTALGIA


Non è semplice raccontare un viaggio di tre mesi in così poche righe. Tre mesi vissuti intensamente, in un altro continente, a quattordicimila chilometri lontano da casa, confuso tra la gente di Buenos Aires, vissuti come uno di loro, respirando lo stesso smog, condividendone l'insopportabile rumore del traffico, la stessa umidità,lo stesso pericolo che si avverte lungo le strade affollate, lo stesso amore e odio per questa stramaledetta città.


Non è la prima volta che vivo questa esperienza. Tra novembre e dicembre del 2007, l'Argentina mi aveva aperto le sue grandi braccia ospitandomi per un lungo mese, ed il nostro è stato subito amore, amore a prima vista.


Perchè proprio Buenos Aires? E perchè ancora una volta fin laggiù? Per chi segue, da tempo, i miei piccoli spazi in rete, non è certo difficile intuirne il motivo. Infatti, sono in tanti a conoscere la grande passione che mi lega al tango argentino, e vi assicuro che solo la magica atmosfera di questa città, riesce ad esaltarne il vero sapore.


Racconterò, dunque, l'esperienza di questi mesi di vita argentina, fatta anche di viaggi all'interno del paese, delle brevi puntate in Brasile ed Uruguay, supportando le mie parole, con immagini catturate dalla mia inseparabile fotocamera e con dei piccoli cortometraggi, frutto di un'altra mia grande passione, la fotografia.


Insomma....... se avrete la pazienza di seguirmi, vi farò viaggiare con me, ripercorrendo , assieme, le varie tappe di quest'avventura , tra passi di tango e struggente nostalgia.


Continua......................................


TRA PASSI DI TANGO E STRUGGENTE NOSTALGIA Parte seconda - Il benvenuto




Erano le undici del mattino del 27 Gennaio, quando il gigantesco A330-200 dell'Aireuropa proveniente da Madrid, ha posato pesantemente le ruote sulla pista dell'aeroporto Pistarini di Buenos Aires

Fuori era estate piena, con i suoi 37 gradi ed un elevato tasso di umidità. Passati i controlli di rito, che in Argentina sono molto meno severi che da noi in Europa, e ritirate le nostre enormi valigie, ci siamo diretti verso l'uscita alla ricerca di un taxi. Trovarli a Buenos Aires, è molto più semplice che entrare in un bar ed ordinare un caffè. Almeno il settanta percento del traffico cittadino è formato da taxi, e nelle ore di punta, le strade si tingono letteralmente di giallo-nero, il loro inconfondibile colore e prenderne uno, costa davvero poco.


All'interno dell'aeroporto, le numerose società che gestiscono il servizio,dispongono di un banco presso il quale rivolgersi . Ed è così che ho fatto anch'io. La corsa per raggiungere il centro, costava 98 pesos l'equivalente di circa 20 euro, cifra abbastanza modica,vista la distanza dalla città, una cinquantina di chilometri. Per pagare la corsa, usai una banconota da 100 pesos, rimasta da un precedente viaggio e posandola sul bancone, immediatamente è scattato il proverbiale "Benvenuto in Argentina" riservato agli ignari turisti appena sbarcati. Infatti, la corpulenta signora addetta al servizio, senza nemmeno degnarla di uno sguardo, ha pensato bene di rifiutare il mio denaro, asserendo che la banconota era falsa. Come può essere? Se l'avevo cambiata in banca,in pieno centro durante il precedente viaggio, replicai io. Intanto, si era avvicinato un altro signore, sicuramente un complice, che prendendo la banconota in mano, pretendeva di verificarne l'autenticità. Certamene lo scopo era quello di distrarmi per sostituirla con un'altra falsa.


Dietro, a poca distanza da me, c'era mia moglie che seguendo la scena e conoscendo bene il vecchio trucco, ha posto fine alla commedia, pagando i 98 pesos della corsa con denaro spiccio, riprendendoci, così, la nostra banconota e mandando in fumo il tentativo di truffa.


Non una parola di più e quaranta minuti dopo, eravamo già davanti al portone del palazzo in Esmeralda, la strada in pieno centro dove avevamo preso in affitto l'appartamento che ci avrebbe ospitato per tre mesi. Così, tanto per non annoiarci, è iniziata la nostra avventura in questa bellissima città da l cuore d'oro, ricca di fascino ma anche di mille insidie e pericoli che si annidano dietro ogni angolo di strada. Devi avere mille occhi e guardarti continuamente le spalle, il rischio di essere aggredito all'improvviso e derubato è altissimo, addirittura in pieno centro tra le migliaia di persone che affollano le strade.


La grave situazione economica che attanaglia il paese, alimenta di giorno in giorno la microcriminalità. Gli scippi e le rapine a danno dei turisti, sono all'ordine de giorno. Purtroppo non c'è protezione, la polizia, è visibilmente numerosa, ma non ha potere, e spesso ha le mani legate. Gli scippatori arrestati, dopo due ore sono nuovamente in libertà. Eppure siamo noi, che spinti dalla passione per il tango, ogni anno , a milioni, da tutto il mondo, ci riversiamo su questa città, contribuendo con le nostre valute pregiate a far girare la precaria ed instabile economia. Alberghi, ristoranti, appartamenti in affitto, milonghe, show di tango, teatri, negozi, centri commerciali, vengono presi d'assalto proprio da noi turisti.


Ma nonostante tutto, Buenos Aires sa farsi perdonare, regalandoti momenti davvero indimenticabili.


Continua.............................












domenica 6 dicembre 2009

TRA PASSI DI TANGO E STRUGGENTE NOSTALGIA Parte terza - PUERTO MADERO


- Proseguendo il viaggio insieme, alla scoperta della città di Buenos Aires, oggi, parlerò del Barrio (quartiere) di Puerto Madero, paradiso di pedoni e ciclisti. Una passeggiata che si snoda per tre chilometri lungo il fiume, ideale per rilassarsi pur restando immersi nel cuore di una metropoli così frenetica.


Puerto Madero, è il barrio più giovane di Buenos Aires. Risorge dalle ceneri del vecchio porto costruito alla fine del XIX secolo, oggi regala ai visitatori splendidi palazzi in mattoni rossi( in origine edifici portuali), trasformati in elegantissimi ristoranti, negozi e locali notturni. Tutte le sue strade, hanno nome di donna, tanto che il "Puente della mujer" (Ponte della donna) rappresenta il simbolo di questo quartiere.


Entrando dal centro città, troviamo subito la DarsenaNorte, il salone nautico, e la stazione portuale del "Buquebus", il traghetto che collega la città a Colonia e Montevideo in Urguay.


Ma di questo parlerò in un prossimo post, dedicato alla mia escursione in Uruguay. Proseguendo la visita, troviamo l'ex "Hotel de emigrantes" il luogo d'ingresso in Argentina delle vecchie generazioni di immigranti. Oggi offre un bellissimo museo, legato a questa importante pagina di storia del paese.


Una volta superato il ponte girevole, arriviamo all'"Opera Bay", un complesso di ristoranti, bar e sale per eventi, che ricorda l'"Opera House di Sidney". Ci muoviamo, dunque, verso il Dique 4, tra esclusivi yacht club, dove si trovano concentrati i migliori ristoranti della zona, che offrono i più svariati menù, dall' "asado" (tipico arrosto fatto con le migliori carni argentine) a dei prelibatissimi piatti di pesce, per non parlare poi dei "Mariscos" (frutti di mare) per finire poi, con degli squitissimi piatti di italianissima pasta, cucinata da nostri connazionali, che gestiscono gli innumerevoli ristoranti della città.


Chi invece, preferisce un pasto veloce, può fermarsi al Dique 3, mentre, un pò più avanti, al Dique 2 troviamo la sede dell'Università Cattolica e un "Pabellon de las Arte", dove è possibile visitare mostre di notevole interesse.


Spostandoci ancora più avanti, troviamo il Dique 1, un pò meno sviluppato, ma non meno attrattivo. Per gli amanti del gioco, il Casinò, realizzato in un ferryboat, è aperto a tutte le ore. Per gli amanti delle passeggiate, invece, li aspetta "La Fontana delle Nereidi" realizzata dalla scultrice Lola Mora. E se rimane ancora un pò di energia, da qui si può accedere alla riserva naturalistica di Costanera Sud, un grande parco artificiale, tra flora e fauna autoctona, all'ombra dei grattacieli della città. Sicuramente ideale per una passeggiata a piedi o in bici, prima di rituffarsi nella realtà caotica di questa stupenda Buenos Aires.


Continua....................


TRA PASSI DI TANGO E STRUGGENTE NOSTALGIA Parte Quarta


Il barrio (quartiere) di San Telmo, è uno dei più antichi quartieri di Buenos Aires,uno di quei luoghi che scopri percorrendo le sue antiche viuzze, ancora pavimentate in pietra. Ricco di storia e aneddoti, ospita il più importante mercato di antiquariato della città, ed un notevole numero tra ristoranti e locali dove si balla e si esibiscono i migliori ballerini di tango. E' sicuramente, uno dei luoghi più visitati di Buenos Aires.

I suoi antichi palazzi,, costruiti oltre cento anni fà, per la loro bellezza e particolarità architettonica, sono stati dichiarati patrimonio storico della città.

Comunque, la maggiore attrazione resta sempre la "Feria de San Telmo", una interessante esposizione artigianale e di antichità che si svolge tutte le domeniche dalle 10 alla 17 in Plaza Dorrego. Le movimentate mattinate domenicali, ricordano moltissimo i mercati di El Rastro a Madrid, e al mercatino delle pulci a Parigi. Si può assistere a spettacoli di ogni genere, dai mimi ai musicisti, dai ballerini e cantanti di tango ai più originali artisti di strada. Aggirarsi, poi, tra le varie bancarelle, vuol dire incontrare i più bizzarri oggetti, ed ammirare antichi cristalli e preziose porcellane.

 

Sempre nelle vicinanze si può volendo, fare un salto al vecchio mercato rionale per ammirare, esposta in bella mostra la miglior qualità di frutta e verdura, nonchè la squisita e tenera carne argentina, famosa per la sua prelibatezza.

Insomma San Telmo, tappa obbligata per ogni turista che visita Buenos Aires e vuole immergersi nell'atmosfera di un tempo.

Continua........................................






















 

 

TRA PASSI DI TANGO E STRUGGENTE NOSTALGIA Parte quinta -Montevideo

Tutte le mattine, puntuale alle otto, salpa da Buenos Aires, il traghetto veloce che in sole tre ore raggiunge Montevideo. E' una bellissima esperienza, a portata di mano, per chi vuole deidicare un'intera giornata alla visita della capitale Uruguaiana. Tutto il resto è raccontato in questo mio lavoro, montato appositamente per gli amici lettori di questo blog.


Buon divertimento !